Si allarga anche in Italia la frattura politica apertasi dopo la decisione degli Stati Uniti di concedere una deroga temporanea alle restrizioni sul petrolio russo già in transito. A innescare il confronto interno al governo sono state le dichiarazioni dei due vicepremier, con Matteo Salvini che ha promosso la linea di Donald Trump definendola una scelta di pragmatismo e con Antonio Tajani che ha invece ribadito la necessità di mantenere ferme le sanzioni contro Mosca per continuare a esercitare pressione sul Cremlino. Le prese di posizione, arrivate nella mattinata di oggi 14 marzo 2026, certificano una divergenza politica rilevante su uno dei dossier più delicati del momento: il rapporto tra sicurezza energetica, crisi mediorientale e sostegno occidentale all’Ucraina.
Le parole di Salvini e la linea del pragmatismo energetico
Il leader della Lega ha sostenuto che, se gli Stati Uniti hanno scelto di allentare i vincoli sul greggio russo, anche Italia e Unione europea dovrebbero valuta…
