Nell’aula bunker del carcere di Rebibbia, a Roma, la madre di Mark Antony Samson è stata ascoltata come testimone assistito nel processo per il femminicidio di Ilaria Sula, la giovane uccisa a coltellate nell’appartamento di via Homs, nel quartiere Africano. La donna ha ricostruito in udienza le ore successive al delitto, ammettendo di aver contribuito a ripulire la scena.
“Ho visto il corpo a terra”: il racconto choc della mattina dell’omicidio
“Mark ha aperto la porta della sua stanza, piangeva, era tutto rosso in volto, tremava”, ha riferito la madre ai giudici. Poi la scena: Ilaria stesa a terra, a faccia in giù, con il sangue sul pavimento. Alla domanda “che cosa hai fatto?”, il figlio avrebbe risposto: “Ilaria non c’è più, mi ha tradito”, aggiungendo che se non fosse morta lei, sarebbe morto lui.
Il messaggio della sera prima e l’invito a non entrare in camera
Nel verbale della deposizione emerge anche un dettaglio temporale che per l’accusa pesa nella lettura di quanto accaduto:…
