Le dimissioni di Daniela Santanchè segnano uno dei passaggi più delicati per l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, già scosso dalla netta bocciatura referendaria sulla riforma della giustizia. Il risultato del voto, con una prevalenza del “No”, ha aperto una fase di forte tensione politica, culminata in una serie di passi indietro all’interno della maggioranza. Prima le dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro e della capo di gabinetto Giusi Bartolozzi, poi il pressing diretto della premier sulla ministra del Turismo, fino alla decisione ufficializzata nella serata del 25 marzo.
La lettera di dimissioni: “Obbedisco” e rivendicazione personale
La scelta di Santanchè è stata formalizzata attraverso una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio, in cui l’ormai ex ministra ha dichiarato: “Cara Giorgia, ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni”. Un passaggio chiave del testo è rappresentato dall’uso della parola “obbedisco”, evocando una formula stori…
