Il 6 maggio 2026, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di un atleta paralimpico quarantaduenne, residente in provincia di Torino, accusato di atti persecutori, abuso psicologico, molestie e violenze sessuali ai danni delle atlete della Nazionale Paralimpica di Tiro con l’Arco. La misura cautelare è stata disposta dal Tribunale di Roma, Sezione G.I.P., a seguito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica.
La segnalazione e l’inizio delle indagini
L’inchiesta è stata avviata a seguito di una segnalazione alla Autorità Giudiziaria, che ha portato alla sospensione cautelare dell’atleta da ogni attività sportiva. La denuncia ha sollevato preoccupazioni in merito a comportamenti inaccettabili da parte dell’indagato, già noto nell’ambiente sportivo, ma mai coinvolto in precedenti indagini di tale natura. Inizialmente, la vicenda si presentava come una questione circoscritta, ma ben presto si è rivelata un caso di portata ben più ampia…
