Dai lucchetti metallici trasformati in micro-depositi di droga alle strategie di “marketing” studiate per modulare l’offerta in base al target dei clienti: è la fotografia dello spaccio a cielo aperto scattata dai Falchi della Polizia di Stato nella periferia nord-est di Roma.
Negli ultimi tre giorni, gli uomini della VI Sezione della Squadra Mobile di Roma hanno arrestato sette pusher tra Quarticciolo, Tor Bella Monaca, il quartiere Don Bosco e la Borgata Fidene.
Piazze di spaccio e strategie “su misura”
Mimetizzandosi tra gli immobili di edilizia popolare e le aree verdi circostanti, i Falchi hanno documentato un sistema organizzato e flessibile. I pusher agivano spesso in coppia, occupando postazioni “pre-assegnate” per differenziare l’offerta: uno dedicato all’hashish, l’altro alla cocaina.
Tra viale dell’Archeologia e la zona del cosiddetto “Ferro di cavallo”, i primi quattro arresti hanno riguardato due coppie operative. In un caso, un 32enne tunisino gestiva le cessioni di hashi…
