Antimafia, maxi-operazione del Viminale: 16 interdittive e 2 vigilanze collaborative su imprese dei cantieri post sisma e Milano-Cortina 2026

Antimafia, maxi-operazione del Viminale: 16 interdittive e 2 vigilanze collaborative su imprese dei cantieri post sisma e Milano-Cortina 2026.

Maxi-operazione di prevenzione amministrativa antimafia da parte della Struttura per la prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno, diretta dal prefetto Canaparo.

Sono 16 le interdittive antimafia e 2 i provvedimenti di vigilanza collaborativa adottati oggi nei confronti di imprese coinvolte nei lavori di ricostruzione post sisma del Centro Italia e nelle opere infrastrutturali di Milano-Cortina 2026.

Con queste misure, salgono a 40 le interdittive emesse nei primi dieci mesi del 2025, a conferma dell’intensificarsi dei controlli volti a prevenire i tentativi di infiltrazione mafiosa nell’economia legale.

Le imprese colpite dai provvedimenti avevano presentato richiesta di iscrizione nell’Anagrafe Antimafia degli Esecutori, requisito necessario per partecipare a gare pubbliche e lavori strategici come la ricostruzione post terremoto del 2016 e i cantieri per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.

Molte di queste operano nel settore edile, con nove società aventi sede in provincia di Foggia, territorio già oggetto di particolare attenzione per il rischio di infiltrazioni criminali nel comparto delle costruzioni.

Grazie agli approfonditi controlli condotti dalla Struttura del Viminale, viene garantita trasparenza, correttezza e sicurezza economica nelle grandi opere pubbliche e infrastrutturali del Paese.

Il modello di prevenzione amministrativa antimafia, basato sulla collaborazione tra Prefetture, Forze dell’Ordine e istituzioni, consente di individuare in anticipo potenziali rischi di condizionamento mafioso e di interferenze economiche illecite.

“È un sistema – ha sottolineato il prefetto Canaparo – che, unendo competenza e professionalità, si fonda su strumenti sempre più aggiornati e innovativi per l’analisi e la prevenzione del rischio criminale”.

Le interdittive e i provvedimenti adottati oggi rientrano nella più ampia strategia voluta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, finalizzata a rendere più tempestivo ed efficace il contrasto alle infiltrazioni mafiose nell’economia nazionale.

Il piano di prevenzione si inserisce nel quadro delle azioni di vigilanza antimafia preventiva, che rappresentano un pilastro dell’impegno del Viminale nella tutela dell’integrità dei grandi investimenti pubblici e nella difesa del tessuto produttivo sano del Paese.

Con i 40 provvedimenti adottati nel 2025, la Struttura per la prevenzione antimafia conferma un incremento significativo dell’attività di controllo, mirata non solo a bloccare le infiltrazioni, ma anche a favorire percorsi di legalità e collaborazione.

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